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Ruanda, presentata la nuova strategia energetica all’insegna del mix

  • SCENARI
  • 25 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Governo del Ruanda ha pubblicato la nuova strategia per la politica energetica, che va ad aggiornare quella approvata nel 2015, in linea con gli obiettivi della Vision 2035 e della Vision 2050. Il Piano ha come obiettivo un maggiore accesso all’energia e un ulteriore sviluppo della generazione rinnovabile. Parola d’ordine? Mix!

ruanda energetica

C’è un po’ di tutto nel nuovo Piano di politica energetica del Paese africano: fonti rinnovabili - idroelettrico, eolico e fotovoltaico - ma anche recupero del calore di scarto, conversione dei rifiuti in energia, idrogeno e nucleare. Oltre al classico senza tempo, il gas naturale.


La strategia prevede investimenti di oltre 1.000 miliardi di franchi ruandesi - RWF (pari a 655 milioni di euro) per sviluppare nuovi progetti idroelettrici e micro-idroelettrici e 62 miliardi di RWF (40,6 milioni di euro) per la riqualificazione degli impianti esistenti.


Per l’eolico, 15 miliardi di RWF (9,8 milioni di euro) saranno destinati a sviluppare nuovi impianti per una capacità aggiuntiva di 15 MW, e 500 milioni di RWF (327 mila euro) per l’aggiornamento dell’Atlante eolico del Paese e per gli studi di fattibilità. Altri 60 miliardi di RWF andranno a beneficio delle esplorazioni geotermiche in corso a Bugarama, Karongi e Rubavu, che si stima possano produrre 30 MW entro il 2035.


Per il fotovoltaico, l’obiettivo del Governo è quello di incentivare la produzione locale e sostenere lo sviluppo dello storage, per migliorare l’integrazione nelle reti nazionali. La nuova politica prevede anche un ampliamento della capacità di conversione dei rifiuti e dei prodotti di scarto in calore o elettricità; per questo settore sono stati destinati 80 miliardi di RWF, con l’obiettivo di raggiungere una capacità di 15 MW.


Il Piano prospetta inoltre interventi a sostegno di studi di fattibilità per lo sviluppo della tecnologia dell’idrogeno e la creazione di un quadro normativo per l’energia nucleare, incluso uno studio di fattibilità per la realizzazione di una centrale da 110 MW. Oltre allo sviluppo delle rinnovabili, la nuova politica energetica prevede anche un investimento di 218 miliardi di RWF (142,6 milioni di euro) per incrementare la produzione delle centrali a gas naturale.

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