Rinnovabili e storage, i must have per la nuova stagione della transizione
- ACCUMULI
- 5 mar
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Non solo wind farm o pachi fotovoltaici. Gli impianti integrati con sistemi di storage sono la via da seguire per ottimizzare la produzione da fonti rinnovabili. Le nuove soluzioni e le ultime tecnologie saranno al centro dell’edizione 2025 di Intersolar Europe, la principale manifestazione mondiale per l’industria solare.

Secondo il World Energy Outlook 2024 della IEA, tra il 2010 e il 2023 nel mondo la capacità fotovoltaica installata è aumentata di 40 volte, quella eolica di sei. Al 2030, secondo lo Stated Policies Scenario (l’acronimo è STEPS - STated Energy Policies Scenario), la generazione rinnovabile passerà dagli attuali 4,25 TW a 9,25 TW; più della metà grazie al solo fotovoltaico.
Sempre la IEA sottolinea come il ruolo sempre più importante svolto da solare ed eolico richiede interventi per modernizzare le reti e ampliare la flessibilità del sistema elettrico, anche attraverso lo sviluppo di sistemi di storage, che consentono di rendere disponibile l’energia prodotta quando più serve, garantendo così la sicurezza e la stabilità del sistema.
Che la combinazione tra impianti di generazione e di storage sarà la norma nel prossimo (vicino) futuro lo rilevano i dati che arrivano dalla Germania, dove il settore continua a crescere. Secondo la Bundesverband Solarwirtschaft (BSW-Solar), l’Associazione tedesca dell'industria solare, sono stati 580.000 i nuovi sistemi di storage residenziale installati nel 2024, per una capacità di 4,9 GWh; è stata così raggiunta la considerevole cifra di 1,8 milioni di “batterie domestiche” per una capacità complessiva di 15,4 GWh.
La crescita non riguarda però solamente gli impianti residenziali. Sempre secondo i dati di BSW-Solar, i sistemi di accumulo commerciali hanno segnato un aumento del 60 per cento rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 38.000 e una capacità complessiva di quasi 1,4 GWh. 100 sono stati invece i nuovi impianti di accumulo su larga scala, per una capacità di circa 0,8 GWh, che hanno portato la capacità totale installata a 2,2 GWh.
Numeri che, se sommati, portano la capacità di accumulo in Germania a quasi 19 GWh e che accompagnano il costante sviluppo del fotovoltaico, che ha raggiunto una potenza installata di quasi 100 GW. Di questi, 38 GW riguardano impianti fotovoltaici realizzati sui tetti residenziali, 29 GW quelli commerciali, 0,7 GW i sistemi fotovoltaici plug-in da balcone e 32 GW gli impianti a terra.
E l’Italia? Secondo i dati di Terna, a fronte di una potenza installata di 35,8 GW per il fotovoltaico e di 12,9 GW per l’eolico, al 31 ottobre 2024 erano circa 707.000 i sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 11,8 GWh e una potenza nominale di 5,2 GW, di cui 864 MW utility scale.
Sempre più frequenti sono le centrali ibride, dove fotovoltaico e accumulo vengono affiancati anche dalla produzione eolica. In Portogallo, ad esempio, un progetto in fase di realizzazione sarà composto da un impianto fotovoltaico da 365 MW, da un parco eolico da 264 MW, da un sistema di accumulo a batteria da 168 MW e da un elettrolizzatore da 500 kW per la produzione di idrogeno verde. In Bulgaria, un altro progetto prevede 238 MW di fotovoltaico, 250 MW di energia eolica e 250 MW di accumulo a batteria.
Un settore quindi in grande fermento che scoprirà i nuovi prodotti e le ultime tecnologie a Monaco di Baviera, dove dal 7 al 9 maggio 2025 sarà in scena la nuova edizione di Intersolar Europe, la manifestazione leader mondiale per l'industria solare.
Organizzata da Solar Promotion, Intersolar Europe fa parte di The Smarter E Europe, la più grande piattaforma europea per il settore dell’energia, che comprende anche le fiere settoriali EM-Power, dedicata alla gestione dell’energia e alle soluzioni energetiche interconnesse, Power2Drive, dedicata alle infrastrutture di ricarica e alla mobilità elettrica ed ees Europe, dedicata alle batterie e i sistemi di stoccaggio dell’energia.
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