Ricordando Davide, innamorato della vita - 14 febbraio 2020
- LaREd
- 14 feb
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Cinque giorni che ti ho perso, mille lacrime cadute cantava Michele Zarrillo nel 1994. Nel nostro caso non sono giorni, ma anni. Cinque anni. Il 14 febbraio 2020 Davide Canevari tornava alla casa del Padre. Amato sposo e socio appassionato in questa visionaria avventura editoriale che è Nuova Energia. Manifestazione pubblica di un ricordo privato.

Scrivo - a titolo personale e professionale - di un rapporto che nella sua intensa unicità ha unito due persone che hanno condiviso ogni aspetto della propria esistenza, senza tenere fuori nulla, fino alla fine. Paola-e-Davide, insieme sempre: eravamo incarnazione di una congiunzione, quella “e” che ci univa nella diversità, nella condivisione senza fusione e confusione (Palide porta nel nome il segno di questa fortunata mescolanza).
La mia vita senza te non è così diversa, faccio tutto un po’ più piano ed ho tempo per me (Tre allegri ragazzi morti, 2012). Anche per Nuova Energia - come per me - esiste un prima, con Davide, e un dopo senza. In mezzo, quella data che divide il tempo e impasta le giornate di dolore. Un dolore grande, crudele e innaturale, che tuttavia non è riuscito (ancora) ad annientare il piccolo frutto della nostra tenace passione.
Io - e coloro che in questi cinque anni sono stati alimento e sostegno per Nuova Energia - restiamo esseri desideranti. De-sidera: vediamo nel cielo, come una stella cometa, la scia di vita che Davide ha regalato: le aspirazioni, gli slanci, la bellezza della quale era innamorato, il modo solo suo di essere impegnato con la vita intera, di benedirla, di essere felice di vivere.
Qualcuno mi ha detto (a mo’ di consolazione) che forse Davide aveva terminato il suo compito su questa terra, ma non credo sia vero. Aveva ancora da mietere in tutti i campi che aveva seminato. Mi piace allora pensare che Davide stia ancora lavorando, portando a termine quel che aveva in cuore: i progetti, le speranze, i desideri. Ma non da lassù, non lontano e distante. Qui, vicino. E io lo devo aiutare, come sempre.
Mi piace pensare che posso essere lo strumento utile per realizzare i suoi sogni più belli, quelli più alti. Nuova Energia era uno di questi: nel vasto mondo dell’energia (mai come oggi così di moda) contribuire a una informazione corretta e rispettosa, curiosa e aperta, rigorosa e - oso dire - giusta.
E Davide mi aiuterà a realizzare i miei, di sogni. Come sempre.
Paola
PS Amare una persona vuol dire ricordarla innanzitutto: ri-cordare, averla nel cuore, averla dentro. Il ricordo diventa poi il principio di tutte le azioni: pensi, senti e agisci secondo l’altro che ami. Uno diventa ciò che ama. Ricordate Davide oggi, voi tutti che lo avete amato.
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